Il clown di Genova ha annunciato che, d'ora in poi, chi si vorrà candidare alle elezioni amministrative potrà esibire un certificato di trasparenza rilasciato da sé medesimo e a marchio beppegrillo.it.
Con questa affermazione, oltre a coprirsi di ridicolo, posa il suo grosso deretano su quegli articoli della Costituzione che regolano e garantiscono i rapporti dei cittadini con la politica.
16 settembre 2007
11 settembre 2007
Iveco Massif.
Vista da vicina è massiccia e imponente, ha tutti i migliori tratti del Defender da cui discende, e forse è anche più aggraziata, pur apparendo spartana ed essenziale.
10 settembre 2007
I miei 2 cent su Beppe Grillo e il V-Day.
Grillo non propone nulla. Raccoglie firme, suda, sbraita, elenca nomi e cognomi, accusa e grida con il solo dichiarato scopo di distruggere il sistema partitico. Nessun programma, nessuna idea, solo distruzione del presente. Che farà pure schifo, ma se non altro è in primo luogo, il portato della nostra storia che va dal Risorgimento alla Seconda Guerra e, in secondo luogo, l'espressione (magari male interpretata) della Costituzione repubblicana che tutela e garantisce i partiti nonché il diritto dei cittadini ad associarsi negli stessi.
Si può obiettare che, oggigiorno, il sistema partitico soffre una forte e profonda crisi; che i partiti non sono più l'espressione dei valori e dei desideri del popolo; che molte forme partitiche, dal comitato di notabili alla cinghia di trasmissione con i sindacati dei lavoratori, possono dirsi obsolete; che sono inefficienti e corrotti.
Ma vorrei che si ricordasse, cosa che non mi pare sia stata ancora fatta, che se il qualunquismo auspicava la soppressione dei partiti, solo qualche anno prima un altro movimento aveva raggiunto questo stesso scopo: il regime fascista. Che, ricordiamolo, come consenso non era certo inferiore al comico genovese.
Una democrazia parlamentare è fatta di regole: se Grillo vuole esprimere la propria opinione o farsi rappresentante dell'opinione altrui, rispetti le regole del gioco e proponga il proprio programma. Ma in questi giorni, forte del proprio potere mediatico di comico e uomo di spettacolo, mi pare che stia radunando i suoi fans con l'obiettivo e lo scopo di sopprimere le organizzazioni partitiche e mettere a tacere la stampa rea di contare balle. Quale sarebbe la prossima mossa? L'instaurazione di un nuovo ordine di cose? La soppressione dei partiti in favore di un unico movimento, il suo? Quali sono le proposte, le alternative, i rimedi?
Di Grillo non temo certo le idee bislacche e gridate, ma il grande seguito e il forte consenso raccolto in rete e per le piazze: una forza difficilmente coercibile allorquando aiutato da qualche principino, come dicevo, si decidesse a fare un passo un po' più lungo.
I comici facciano i comici.
Non sento il bisogno di un nuovo fascismo.
07 settembre 2007
Le prossime riedizioni FIAT.
La Stampa e Quattroruote pubblicano un'indiscrezione secondo cui la FIAT, dopo il successo della nuova 500, potrebbe lanciare un nuovo modello di Topolino.
Una mia fonte sicuramente attendibile mi ha svelato che è solo l'inizio di un trend inarrestabile: pare infatti che il Lingotto produrrà nei prossimi mesi praticamente tutte le re-edizioni dei suoi storici modelli con allestimenti particolari.
Vediamo quindi gli altri modelli in cantiere.
Nuova FIAT Ritmo.
Ricostruita con particolare fedeltà rispetto all'originale, la nuova Ritmo sarà un autentico tuffo nel passato per gli appassionati del settore: i tecnici del Lingotto assicurano di essere riusciti a riprodurre dettagli irrinunciabili, come gli interni in vinile che puzzano di vomito nei giorni più caldi. Un must.
Nuova Fiat Duna.
Auto per famiglia grazie ai 3 volumi, la nuova Duna, promette Sergio Marchionne, farà cagare come quella vecchia, non varrà nulla come usato e sarà scarsamente affidabile. Si aspetta un boom di prenotazioni.
Nuova Fiat 126.
Rigorosamente a motore e trazione posteriore, la Nuova 126 non deluderà le aspettative. Con un prezzo di lancio di 16.000 euro circa, gli automobilisti più fortunati potranno portarsi a casa questa piccola e maneggevole utilitaria. Tra gli optional, l'avviamento a levetta, il riscaldamento a levetta e la verniciatura pre-ingiallita (fa molto vintage).
Poi nel 2009, ma solo se farete i bravi, uscirà anche la Nuova Fiat Uno, colore verde metallizzato, con tamarro delle Vallette e autoradio a palla di serie. Come non averla?
Una mia fonte sicuramente attendibile mi ha svelato che è solo l'inizio di un trend inarrestabile: pare infatti che il Lingotto produrrà nei prossimi mesi praticamente tutte le re-edizioni dei suoi storici modelli con allestimenti particolari.
Vediamo quindi gli altri modelli in cantiere.
Nuova FIAT Ritmo.
Nuova Fiat Duna.
Nuova Fiat 126.
Poi nel 2009, ma solo se farete i bravi, uscirà anche la Nuova Fiat Uno, colore verde metallizzato, con tamarro delle Vallette e autoradio a palla di serie. Come non averla?
06 settembre 2007
Sabani ovvero La sfiga di morire quando muore Pavarotti.
Gigi mi faceva ridere quando ero bambino e mi ha fatto sentire solidale a lui quando nel '95 una pischella ha cercato di fregarlo. Quando è tornato in TV a testa alta (va beh, qualche televendita, Mike Bongiorno ha 110 anni e continua a farle) sono stato fiero di lui. Perché era chiaro che la velina letterina scemina di allora (Raffaella Zardo, non proprio uno stinco di santo) voleva solo le luci della ribalta sulla pellaccia abbronzata di Gigi. Un quarto d'ora di celebrità che a Sabani costarono due settimane di gabbio, in un Paese dove l'impunità è praticamente certa.
Certi sketch, certe imitazioni, le sue conduzioni televisive, sempre garbate e colte (Gigi era laureato, mica quel borgataro di Mammuccari), lo rendevano unico e gradevole. Sapeva trattare gli ospiti e i telespettatori, eppure alla prima vocetta stridula lo hanno preso a calci nel sedere e pubblicamente sputtanato.
Un uomo sfortunato, quindi. E anche per morire, ha scelto un momento in cui i riflettori si sarebbero spostati subito sull'asse Modena-Montecarlo (per poi tornare a Garlasco o diosadove). Se ne è andato quasi nel silenzio, senza tanti commenti e coccodrilli.
Oggi si piangono i do di petto di Lucianone (e ci mancherebbe), ma a me scorrono in mente i pomeriggi di Ok, il prezzo è giusto a Cologno Monzese più che le serate dei 3 tenors a New York.
Con Gigi se ne va uno degli ultimi protagonisti di una TV dai toni pacati, dai modi gentili, forse l'ultimo esempio di una romanità ilare e mai sboccata.
Ciao, Gigi.
04 settembre 2007
Terzo giorno a Venezia.
Dal nostro inviato alla 64a Mostra del Cinema di Venezia.
Stamattina mi ha svegliato un acquazzone di quelli seri. In Piazza San Marco il vento era abbastanza forte da rischiare di finire con le chiappe per terra. Pure la laguna era parecchio agitata. Il vaporetto 82 ballava come un accidenti di guscio di noce. Pensavo che il povero Brad Pitt, su qualche yacht battente bandiera delle Isole Cayman, stesse soffrendo il mal di mare.
Dovrei scrivere qualcosa di culturale? Ma per carità. Film non ne ho visto, celebrità nemmeno. Del giornale leggo solo la cronaca da Garlasco. Però ho dato una mano ai pompieri a risistemare lo stand danneggiato dal vento di questa notte.
Venezia, si diceva. Sì, Venezia, città prettamente diurna, la notte ci sono pochi cristiani in giro, c'è ben poco da fare. Qui si favoleggia di party a tema organizzati per le star, spesso sui grossi yacht ancorati in darsena, ma quelli come me finiscono invariabilmente in trattoria e poi a vedere il tg5 della notte, una situazione molto poco cinematografica, involuta, direi. Pazienza. Allora per rendere le cose più noir e drammatiche, ieri a cena mi hanno scambiato per uno sbirro. Sarà stato per via della giacchetta chiara, penso io. Ho provato a dire che no, io dello sbirro non ci ho proprio niente, macché, mi sono preso gli elogi del ristoratore sullo spirito di corpo, sull'abnegazione della piesse, sul coraggio dei miei uomini e quelle palle li'. Per carità, ci mancherebbe, io pure le condivido. Alla fine ho rimediato lo sconto sulla cena e l'immancabile ci passi a trovare se capita di qui. Ma certo, un giorno su tre sono a Venezia, no?
Magari manderò i miei uomini. Ma non dipende da me. Sa com'è, ordini dall'alto.
Grazie e buonanotte.
E' grande cinema.
Stamattina mi ha svegliato un acquazzone di quelli seri. In Piazza San Marco il vento era abbastanza forte da rischiare di finire con le chiappe per terra. Pure la laguna era parecchio agitata. Il vaporetto 82 ballava come un accidenti di guscio di noce. Pensavo che il povero Brad Pitt, su qualche yacht battente bandiera delle Isole Cayman, stesse soffrendo il mal di mare.
Dovrei scrivere qualcosa di culturale? Ma per carità. Film non ne ho visto, celebrità nemmeno. Del giornale leggo solo la cronaca da Garlasco. Però ho dato una mano ai pompieri a risistemare lo stand danneggiato dal vento di questa notte.
Venezia, si diceva. Sì, Venezia, città prettamente diurna, la notte ci sono pochi cristiani in giro, c'è ben poco da fare. Qui si favoleggia di party a tema organizzati per le star, spesso sui grossi yacht ancorati in darsena, ma quelli come me finiscono invariabilmente in trattoria e poi a vedere il tg5 della notte, una situazione molto poco cinematografica, involuta, direi. Pazienza. Allora per rendere le cose più noir e drammatiche, ieri a cena mi hanno scambiato per uno sbirro. Sarà stato per via della giacchetta chiara, penso io. Ho provato a dire che no, io dello sbirro non ci ho proprio niente, macché, mi sono preso gli elogi del ristoratore sullo spirito di corpo, sull'abnegazione della piesse, sul coraggio dei miei uomini e quelle palle li'. Per carità, ci mancherebbe, io pure le condivido. Alla fine ho rimediato lo sconto sulla cena e l'immancabile ci passi a trovare se capita di qui. Ma certo, un giorno su tre sono a Venezia, no?
Magari manderò i miei uomini. Ma non dipende da me. Sa com'è, ordini dall'alto.
Grazie e buonanotte.
E' grande cinema.
03 settembre 2007
Sono a Venezia.
28 agosto 2007
Garlaskitsch.
Polverone
Fiducia nella magistratura
Abbassare i toni della polemica
Provino da veline
L'arma del delitto
Rispettare il dolore delle famiglie
Le indagini degli inquirenti
Senza ombre
Dovere di cronaca
Uno studente modello
Non escludono alcuna ipotesi
Fare tutti un passo indietro
Sporchi di sangue
Un curriculum che parla da solo
Sono stato crocifisso
Giallo su una telefonata
Killer
Gogna mediatica
C'è più chiarezza
25 agosto 2007
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