Al di là del tubo catodico, sono in molti a strapparsi le vesti per la morte di Alberto Castagna.
Nemico giurato del buon gusto, ma non del buon senso, sotto il suo berretto bisunto il Dottor Stranamore aveva un gran cervello.
Perché aveva capito che gli italiani sono ammalati (e ammaliati) di un paradosso vecchio quanto l'Italia di Francesco Petrarca, quell'impudico bisogno di rendere pubbliche le privatissime e sfortunate faccende del cuore, ed esporle alla piazza come il lenzuolo sporco di sangue.
Le voci dei telegiornali intonano il coro Vogliamo ricordarlo così, e aggiungono bugia alla menzogna perché già se ne sono scordati, tutti a prese a scommettere su Tyson contro Bonolis mentre Su Rai2 Apollo sfida Rocky.
Segue, epifanico epilogo, lo spot Dixan con la consueta ispezione delle fibre. Voce riverberata, bei sorrisi, un bianco che più bianco non si può.
Ciao, Alberto.